Stornelli d’esilio di Pietro Gori & L'Internazionale di Franco Fortini

1. O profughi d’Italia, a la ventura
si va senza rimpianti nè paura.

Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ed un pensiero
Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ribelle in cor ci sta.

Dei miseri le turbe sollevando,
fummo d´ogni nazione messi ai bando,

Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ed un pensiero
Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ribelle in cor ci sta.

Dovunque uno sfruttato si ribelli,
noi troveremo schiere di fratelli.

Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ed un pensiero
Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ribelle in cor ci sta.

Raminghi per le terre e per i mari,
per un´idea lasciammo i nostri cari.

Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ed un pensiero
Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ribelle in cor ci sta.

Passiam di plebi varie fra i dolori,
de la nazione umana precursori.

Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ed un pensiero
Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ribelle in cor ci sta.

Ma torneranno, o Italia, i tuoi proscritti,
ad agitar la face dei diritti,

Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ed un pensiero
Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ribelle in cor ci sta.

2. Noi siamo gli ultimi del mondo.
Ma questo mondo non ci avrà.
Noi lo distruggeremo a fondo.
Spezzeremo la società
Nelle fabbriche il capitale
come macchine ci usò.
Né-lle scuole la morale
chi comanda ci insegnò.

Questo pugno che sale
questo canto che va
è l'Internazionale
un'altra umanità.
Questa lotta che eguale
l'uomo all'uomo farà
è l'Internazionale.
Fu vinta e vincerà

Noi siamo gli ultimi di un tempo
che nel suo male sparirà.
Qui l'avvenire è già presente
chi ha compagni non morirà.
Al profitto e al suo volere
tutto l'uomo si tradì.
Ma la Comune avrà il potere.
Dov'era il no faremo il si.

Questo pugno che sale
questo canto che va
è l'Internazionale
un'altra umanità.
Questa lotta che eguale
l'uomo all'uomo farà
è l'Internazionale.
Fu vinta e vincerà

E tra di noi divideremo
lavoro, amore, libertà.
E insieme ci riprenderemo
la parola e la verità.
Guarda in viso, tienili a memoria
chi uccise, chi mentì.
Compagno, porta la tua storia
alla certezza che ci unì.

Questo pugno che sale
questo canto che va
è l'Internazionale
un'altra umanità.
Questa lotta che eguale
l'uomo all'uomo farà
è l'Internazionale.
Fu vinta e vincerà

Noi non vogliamo sperar niente.
Il nostro sogno è la realtà.
Da continente a continenete
questa terra ci basterà.
Classi e secoli ci hanno straziato
fra chi sfruttava e chi servì.
Compagno esci dal passato
verso il compagno che ne uscì.

Questo pugno che sale
questo canto che va
è l'Internazionale
un'altra umanità.
Questa lotta che eguale
l'uomo all'uomo farà
è l'Internazionale.
Fu vinta e vincerà
è l'Internazionale.
Fu vinta e vincerà

Oreste Scalzone est un militant politique italien d’extrême gauche, et l’un des cofondateurs du mouvement Potere Operaio, avec Toni Negri, Franco Piperno, et un millier d’autres activistes, partisans d’une critique radicale du capitalisme, du travail, de l’État et de la société actuelle.
Exilé en France des années de plomb, il verra sa condamnation prescrite en février 2007, date après laquelle il entame le retour en Italie.
Il n’aura jamais cessé jusqu’à ce jour de militer.